La Giornata della memoria

 

La Giornata della memoria è la ricorrenza della scoperta, il 27 gennaio 1945, da parte dei soldati dell’Armata Rossa, del Lager di Auschwitz, ovvero Oświęcim, allora in territorio polacco. Hans Jonas si è chiesto: “C’è Dio dopo Auschwitz?”. Theodor Adorno si è domandato se “si possa ancora vivere”: se possa vivere “chi vi è sfuggito per caso e di norma avrebbe dovuto essere liquidato”. Come Primo Levi. Anche per questo, per Adorno: “Hitler ha imposto agli uomini (...) un nuovo imperativo categorico: organizzare il loro agire e pensare in modo che Auschwitz non si ripeta, non succeda niente di simile”. E ha aggiunto: “forse è falso aver detto che dopo Auschwitz non si può più scrivere una poesia”. Alludendo a se stesso, per aver ammesso che: “scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie”. Da non dimenticare i versi brechtiani di A coloro che verranno: “Quali tempi sono questi, quando / discorrere d’alberi è quasi un delitto, / perché su troppe stragi comporta il silenzio!” M.M.