80 anni dal 2 giugno 1946
Il 2 giugno 1946 si svolse il referendum per la scelta tra repubblica e monarchia e la partecipazione femminile al voto fu significativa e, per certi versi, determinante. Ne porta un'eloquente testimonianza il film di esordio alla regia di Paola Cortellesi, C'è ancora domani, uscito nel 2023. Il 31 gennaio 1945, con il Paese ancora diviso e il nord sottoposto all'occupazione tedesca, il Consiglio dei Ministri presieduto da Ivanoe Bonomi, aveva emanato un Decreto che riconosceva, per la prima volta, il diritto di voto alle donne (Decreto legislativo luogotenenziale n. 23 del 2 febbraio 1945). È importante ricordare che - alle elezioni del 2 giugno 1946 - 12.998.131 donne andarono alle urne rispetto a 11.949.056 uomini. I risultati definitivi del referendum: 12.182.853 voti per la repubblica e 10.362.709 voti per la monarchia. Sempre il 2 giugno 1946 si votò per l’Assemblea Costituente. I lavori successivi della Costituente non solo rappresentano tuttora il fondamento civile e democratico del Paese, ma furono anche sorprendentemente solleciti: la Costituzione fu promulgata il 27 dicembre 1947 e entrò in vigore il 1° gennaio 1948. M.M.





